TEST ARCHED 2026: punteggio, graduatoria e regole
Scopri come funziona il TEST ARCHED 2026: punteggio, graduatoria, posti disponibili, scorrimenti e risultati spiegati in modo chiaro.
Quando ci si prepara al TEST ARCHED, le domande sono sempre le stesse e arrivano tutte insieme.
Come viene calcolato il punteggio. Se le risposte sbagliate penalizzano. Se esiste un punteggio minimo. Quanti sono i posti disponibili. Come funziona la graduatoria, se è nazionale o locale. Quando escono i risultati, come si leggono e cosa succede dopo se non si entra subito.
In questo articolo affrontiamo una per una tutte queste questioni, seguendo esattamente ciò che è previsto dai documenti ufficiali che regolano il TEST ARCHED.
L’obiettivo è semplice: permettere a chi studia di capire cosa succede davvero, senza interpretazioni, senza voci di corridoio e senza tecnicismi inutili.
Le informazioni che seguono derivano dal decreto ministeriale ufficiale, dalle linee guida del Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso e dai bandi universitari pubblicati per l’anno accademico 2025/2026, che al momento sono l’unico riferimento completo disponibile anche per il 2026.
Come si calcola il punteggio del TEST ARCHED
Il punteggio del TEST ARCHED è costruito in modo lineare e uguale per tutti, senza interpretazioni.
Ogni quesito ha lo stesso peso e il punteggio massimo ottenibile è 50 punti.
Una risposta corretta vale 1 punto pieno.
Una risposta errata comporta una penalizzazione di 0,25 punti.
Una risposta non data vale 0 punti, quindi non aggiunge né toglie nulla.
Questo significa che rispondere a caso non conviene. La penalizzazione esiste ed è reale, mentre lasciare una domanda in bianco non ha conseguenze sul punteggio.
Il punteggio finale è la somma algebrica di tutte le risposte corrette, errate e non date. Non esistono bonus, coefficienti o correzioni successive. Quello che appare al termine della prova è il punteggio effettivo utilizzato per la graduatoria.
Per il 2026, al momento non risulta pubblicata una nuova regola di calcolo diversa. In assenza di un nuovo decreto ministeriale, si applica lo stesso criterio già utilizzato nel 2025.
Esiste un punteggio minimo per entrare
Non esiste un punteggio minimo nazionale fisso valido per tutte le università.
Nel TEST ARCHED il concetto di “punteggio minimo” non è una soglia stabilita prima della prova, ma è il punteggio dell’ultimo candidato che ottiene un posto in graduatoria, dopo tutte le assegnazioni e gli scorrimenti.
Questo valore cambia ogni anno e cambia soprattutto da ateneo ad ateneo, perché dipende da:
- numero di posti disponibili
- numero di candidati
- livello medio dei punteggi
- rinunce e scorrimenti
Alcuni bandi universitari prevedono però una condizione di accesso alla graduatoria, ad esempio il raggiungimento di un punteggio positivo. In questi casi, chi ottiene 0 o un punteggio negativo non entra nemmeno in graduatoria e non partecipa agli scorrimenti.
Per il 2026, non esiste ancora un dato storico ufficiale perché le graduatorie non sono state pubblicate.
Gli unici dati completi disponibili sono quelli relativi al 2025, consultabili nelle graduatorie finali pubblicate dai singoli atenei.
Posti disponibili e come vengono ripartiti
Il numero dei posti disponibili per Architettura non è deciso dalle università in autonomia, ma viene fissato ogni anno a livello centrale.
Per l’anno accademico 2025/2026, il totale nazionale è stato di 7.746 posti, così ripartiti:
- 6.738 posti per candidati dell’Unione europea e candidati equiparati
- 508 posti riservati a candidati non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero
Questi posti vengono poi distribuiti tra i singoli atenei, in base alla capacità formativa dichiarata da ciascuna università.
Per il 2026, al momento non è ancora stato pubblicato il decreto ufficiale con il numero dei posti. Fino a quando questo documento non esce, non esiste un dato certo né sul totale nazionale né sulla ripartizione per ateneo.
In molti casi, i posti riservati ai candidati non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero che non vengono utilizzati possono essere recuperati e assegnati agli altri candidati durante gli scorrimenti.
Come funziona la graduatoria del TEST ARCHED
La graduatoria del TEST ARCHED non è nazionale.
Ogni candidato sostiene la prova per una specifica università e il punteggio è valido solo per quella sede.
Di conseguenza, la graduatoria è locale, gestita dall’ateneo che organizza l’ammissione.
La graduatoria viene costruita in base a:
- punteggio totale ottenuto
- preferenze espresse, se previste dal bando
I posti vengono assegnati seguendo l’ordine di graduatoria, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Non esiste un sistema centralizzato che sposti automaticamente i candidati tra università diverse. Ogni procedura è autonoma e regolata dal bando dell’ateneo.
Come funzionano gli scorrimenti
Gli scorrimenti sono una parte fondamentale del TEST ARCHED.
Dopo la prima assegnazione dei posti, molti candidati:
- non si immatricolano
- rinunciano
- non rispettano le scadenze
Ogni posto che si libera viene riassegnato al candidato successivo in graduatoria.
Gli scorrimenti avvengono tramite pubblicazioni successive, chiamate anche ripescaggi o assegnazioni successive.
Ogni pubblicazione ha scadenze precise per l’immatricolazione. Se non si rispettano, il posto viene perso.
Se non si entra al primo colpo ma si è in graduatoria, è normale rientrare nelle fasi successive.
Se invece non si è stati inseriti in graduatoria, non si partecipa agli scorrimenti.
Quando e dove si vedono i risultati
Il punteggio del test è visibile subito al termine della prova, direttamente sullo schermo.
Questo vale sia per:
- prova svolta da casa
- prova svolta in aula informatica
Successivamente, il punteggio viene reso disponibile anche sotto forma di attestato ufficiale, scaricabile tramite le credenziali fornite il giorno del test.
La graduatoria, invece, non appare sul portale del Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso.
Viene pubblicata esclusivamente sul sito dell’università, nella sezione indicata dal bando.
Nel 2025, ad esempio, tra il giorno del test e la pubblicazione ufficiale della graduatoria sono passati alcuni giorni. Questo intervallo è normale e dipende dai tempi tecnici dell’ateneo.
Graduatoria finale: esiste o no
Non esiste una graduatoria finale unica nazionale per il TEST ARCHED.
Ogni università pubblica la propria graduatoria e, al termine di tutti gli scorrimenti, quella graduatoria diventa definitiva per quell’ateneo.
Alcuni atenei gestiscono graduatorie separate per diversi contingenti di posti, ma sempre all’interno della stessa università.
Criteri di precedenza in caso di pari punteggio
Quando due o più candidati ottengono lo stesso punteggio totale, non si procede a sorteggio.
La precedenza viene stabilita confrontando i punteggi ottenuti nelle singole aree della prova, in un ordine preciso:
- ragionamento logico
- comprensione del testo
- disegno e rappresentazione
- fisica e matematica
- conoscenze acquisite negli studi, storia e cultura generale
Se la parità persiste anche dopo questo confronto, viene favorito il candidato anagraficamente più giovane.
Se non si entra: cosa succede davvero
Se non si rientra nei posti disponibili ma si è in graduatoria, si resta in attesa degli scorrimenti.
Se invece il punteggio non consente l’accesso alla graduatoria, la procedura di ammissione si chiude per quell’anno accademico.
I bandi universitari indicano sempre anche le tutele giurisdizionali, come la possibilità di presentare ricorso nei termini previsti. I tempi e le modalità non sono uguali per tutti e dipendono dalla data di pubblicazione degli atti.
Dal punto di vista pratico, quando non si entra, l’unica opzione prevista dai documenti ufficiali è ripresentarsi l’anno successivo sostenendo nuovamente il test.
Ed è qui che la preparazione cambia tutto. Non per studiare di più, ma per studiare meglio, con strumenti che permettono di capire dove si perde punteggio, simulare condizioni reali e monitorare i miglioramenti senza ansia inutile. È esattamente per questo che esiste TestBuddy.
Fonti ufficiali di riferimento
Le informazioni contenute in questo articolo derivano dai documenti ufficiali che regolano il TEST ARCHED:
- Decreto ministeriale sull’accesso ai corsi di Architettura
- Linee guida e regolamento del TEST ARCHED
- Bandi di ammissione universitari per l’anno accademico 2025/2026
Puoi consultarli direttamente qui:
- Decreto ministeriale sull’accesso ad Architettura
- Pagina ufficiale TEST ARCHED
- Date ufficiali TEST ARCHED
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Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
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