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CEnT-S 2026: struttura, materie e preparazione

Guida completa al CEnT-S 2026: struttura ufficiale, materie, sillabo e come organizzare lo studio in modo chiaro e senza ansia.

Scritto daTeam TestBuddy
7 min lettura

Quando ci si avvicina al CEnT-S, la prima difficoltà non è studiare, ma capire cosa studiare, come è fatta davvero la prova, quali materie contano, quali argomenti rientrano nel programma ufficiale e come organizzare il tempo senza perdersi.
In questo articolo affrontiamo esattamente queste domande: come è strutturato il test ufficiale, quali sono le materie e i capitoli del syllabus, come ci si deve preparare secondo quanto previsto dai documenti istituzionali, da dove partire se si comincia da zero, come distribuire lo studio su 1, 3 o 6 mesi, quali sono gli errori più comuni e cosa è previsto negli ultimi giorni prima della prova.

Le informazioni che seguono derivano dai documenti ufficiali dell’ente che disciplina il test, in particolare dalla struttura della prova, dal sillabo e dal regolamento in vigore. Il nostro obiettivo è fare da ponte tra quei documenti e quello che, nella pratica, uno studente deve fare per prepararsi bene, senza ansia e senza confusione.

Com’è strutturato il test CEnT-S

Il CEnT-S è una prova standardizzata composta da 55 quesiti a risposta multipla, ciascuno con 5 opzioni di risposta e una sola corretta. Il tempo totale a disposizione è di 110 minuti, suddivisi in sezioni distinte, ognuna con un proprio numero di domande e un tempo dedicato.

La struttura è pensata per valutare sia le conoscenze disciplinari, sia la capacità di ragionamento e risoluzione di problemi, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale ufficiale che disciplina la prova.

Le sezioni sono cinque.

La sezione di Matematica comprende 15 quesiti da svolgere in 30 minuti.
La sezione di Ragionamento e risoluzione di problemi comprende 15 quesiti in 30 minuti.
La sezione di Biologia comprende 10 quesiti in 20 minuti.
La sezione di Chimica comprende 10 quesiti in 20 minuti.
La sezione di Fisica comprende 5 quesiti in 10 minuti.

Ogni sezione ha un peso preciso e non intercambiabile. Questo significa che non basta essere forti in una sola materia: la preparazione deve essere equilibrata, perché il test è costruito per misurare competenze diverse in modo integrato.

Il syllabus ufficiale: materie e argomenti richiesti

Il programma del CEnT-S non è generico. È definito da un sillabo ufficiale, organizzato per nuclei tematici, che corrispondono di fatto ai capitoli da studiare.

Matematica

La Matematica copre i contenuti fondamentali della scuola secondaria superiore. Rientrano nel programma i numeri e le loro rappresentazioni, con operazioni, proprietà, proporzioni e percentuali.
È richiesta una buona padronanza dell’algebra, quindi espressioni algebriche, equazioni e disequazioni.
La geometria include figure piane e solide, relazioni metriche e proprietà fondamentali.
Sono presenti le funzioni, con lettura e interpretazione dei grafici, insieme a esponenziali e logaritmi.
Completano il quadro combinatoria, probabilità e statistica di base, soprattutto per la lettura e interpretazione dei dati.

Ragionamento e risoluzione di problemi

Questa sezione non richiede formule avanzate, ma valuta la capacità di ragionare, interpretare informazioni, individuare relazioni logiche e risolvere problemi utilizzando strumenti matematici elementari.
Sono frequenti esercizi di logica, problemi contestualizzati e quesiti che richiedono attenzione, metodo e gestione dei passaggi.

Biologia

Il programma di Biologia parte dalle molecole biologiche e dalla biologia cellulare, includendo struttura e funzione della cellula.
Sono presenti il ciclo cellulare, la divisione cellulare e i principi di ereditarietà.
Rientrano anche elementi di biologia vegetale, ecologia e contenuti di anatomia e fisiologia animale, con riferimento ai principali apparati e funzioni.

Chimica

La Chimica comprende sia la parte macroscopica che quella microscopica della materia.
Si studiano struttura della materia, composizione delle sostanze e tendenze periodiche.
Sono richieste competenze su reazioni chimiche, stechiometria, termodinamica, cinetica, equilibri, acidi e basi, ossidoriduzioni.
È inclusa anche una parte di chimica organica e di chimica applicata, a livello introduttivo.

Fisica

La Fisica copre le grandezze fisiche e le misure, la cinematica e la dinamica del punto materiale.
Sono inclusi lavoro ed energia, elementi di meccanica dei fluidi, termodinamica e principi base di elettromagnetismo.

Come ci si deve preparare secondo l’ente ufficiale

Nei documenti istituzionali non esiste un metodo di studio imposto. Quello che viene indicato è un percorso chiaro.

Il punto di partenza è sempre il programma della scuola superiore, che rappresenta la base su cui il test è costruito.
Subito dopo è necessario consultare il sillabo ufficiale, per sapere esattamente quali argomenti rientrano nella prova.
Un ruolo centrale è dato alle simulazioni ufficiali, pensate per prendere confidenza con la struttura del test, la gestione del tempo e il tipo di domande.

Non viene suggerito di memorizzare nozioni isolate, ma di allenarsi sul formato della prova, imparando a distribuire il tempo e a riconoscere le tipologie di quesiti.

Da dove partire se si comincia da zero

Chi parte da zero spesso commette un errore: studiare tutto insieme senza una mappa.

La base, come previsto dal quadro ufficiale, è riprendere i fondamenti delle materie del programma, seguendo l’ordine del sillabo. Questo evita di studiare argomenti inutili o fuori programma.

In pratica, ci si deve muovere così: prima comprendere la struttura del test, poi analizzare le materie, quindi affrontare i nuclei tematici uno alla volta, affiancando subito lo studio teorico a esercizi coerenti con il test.

È esattamente per questo che, nel nostro lavoro quotidiano, il manuale teorico TestBuddy e l’app all-in-one servono a trasformare il sillabo ufficiale in un percorso ordinato, dove teoria, esercizi e simulazioni sono collegati e tracciabili, evitando dispersioni di tempo.

Pianificare lo studio su 1, 3 o 6 mesi

Nei documenti ufficiali non esiste una pianificazione mensile predefinita. La pianificazione nasce dalla struttura del test.

Con 1 mese a disposizione, il lavoro è concentrato. Si devono coprire tutti i nuclei tematici, ma con priorità alle sezioni più pesanti in termini di quesiti. È fondamentale alternare studio e simulazioni, perché il tempo è il vero fattore critico.

Con 3 mesi, è possibile dedicare più tempo alla costruzione delle basi, distribuendo lo studio tra Matematica, Ragionamento e Scienze, con un lavoro progressivo di consolidamento e verifica.

Con 6 mesi, la preparazione diventa graduale. Si costruiscono prima le fondamenta teoriche, poi si passa a esercizi mirati e infine a simulazioni complete. È il tempo ideale per individuare e colmare le lacune con metodo.

In tutti i casi, la pianificazione deve riflettere la distribuzione delle sezioni del test e non essere casuale. L’uso di una piattaforma come TestBuddy, che mostra dati, statistiche e progressi reali, permette di capire dove intervenire senza studiare alla cieca.

Errori comuni nella preparazione

Gli errori più frequenti non riguardano solo lo studio, ma anche la gestione pratica del test.

Un primo errore è ignorare la struttura ufficiale, studiando argomenti fuori programma o sottovalutando sezioni intere.
Un secondo errore è non allenarsi sul tempo, arrivando al test senza aver mai fatto una simulazione completa.
Dal punto di vista operativo, molti studenti sottovalutano i requisiti tecnici, soprattutto per il test svolto da remoto, come il caricamento dei documenti, l’installazione delle applicazioni richieste e il rispetto delle scadenze.

Questi aspetti sono chiaramente regolamentati e, se trascurati, possono compromettere la prova indipendentemente dalla preparazione.

L’ultima settimana e il giorno prima del test

Negli ultimi giorni non si costruiscono nuove competenze. Si consolida.

La settimana precedente serve a verificare che tutto sia in regola, sia dal punto di vista della preparazione sia da quello tecnico e amministrativo. È il momento in cui le simulazioni aiutano a stabilizzare il rendimento.

Il giorno prima è dedicato esclusivamente agli aspetti operativi previsti dal regolamento ufficiale, come l’installazione dei software richiesti, il controllo dei documenti e della connessione. Non è previsto, né consigliato dai documenti istituzionali, un carico di studio intenso all’ultimo momento.

Arrivare al test con chiarezza mentale e senza stress fa parte della preparazione tanto quanto lo studio.

Riferimenti ufficiali

Le informazioni contenute in questo articolo derivano dai documenti istituzionali che disciplinano il CEnT-S, in particolare dalla struttura della prova e sillabo ufficiale, dal regolamento CEnT, dalle domande e risposte ufficiali e dalle pagine dedicate alla preparazione e alle esercitazioni CISIA e ai corsi online.

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Chi ha scritto questa guida

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