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Vigili del Fuoco Ispettore 2025: guida completa

Guida chiara al concorso Vigili del Fuoco Ispettore 2025: requisiti, date, prove, punteggi e come prepararsi senza ansia con TestBuddy.

Prima di entrare nei dettagli, chi legge questo articolo di solito ha sempre le stesse esigenze. Vuole capire che cos’è il concorso da Ispettore dei Vigili del Fuoco, chi può partecipare, quando sono le prove, come sono strutturate, come viene calcolato il punteggio e soprattutto come ci si deve preparare in modo concreto, senza perdersi tra documenti difficili da leggere o informazioni contraddittorie.

In questa guida affrontiamo tutte queste domande una alla volta, usando un linguaggio semplice e diretto, collegando quello che è previsto nei documenti ufficiali con quello che, nella pratica, uno studente deve fare per arrivare pronto alle prove del concorso Vigili del Fuoco – Ispettore 2025.

Le informazioni che trovi derivano esclusivamente dai documenti ufficiali del concorso pubblico per l’accesso alla qualifica di Ispettore logistico gestionale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, pubblicati sul sito istituzionale del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e sul Portale unico del reclutamento. I link completi a questi documenti sono riportati all’inizio e riepilogati alla fine dell’articolo.

Cos’è il Test Vigili del Fuoco – Ispettore e a cosa serve

Quando si parla di “test” per Ispettore dei Vigili del Fuoco, in realtà non si fa riferimento a una singola prova isolata, ma a un percorso selettivo composto da più fasi. L’obiettivo del concorso è selezionare i candidati che accederanno alla qualifica di Ispettore logistico gestionale, una figura che svolge compiti di carattere organizzativo, amministrativo e gestionale all’interno del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Questo significa che il concorso non è pensato per valutare abilità operative o fisiche, ma soprattutto la capacità di comprendere e applicare regole, procedure, principi giuridici e contabili. Le prove servono a verificare se il candidato è in grado di affrontare attività come la gestione amministrativa, la contabilità pubblica, l’applicazione del diritto amministrativo e la conoscenza dell’organizzazione del Ministero dell’interno e del Corpo dei Vigili del Fuoco.

Il test, quindi, non è un ostacolo fine a se stesso, ma lo strumento con cui l’Amministrazione costruisce una graduatoria di merito, dalla quale verranno individuati i vincitori e, successivamente, avviate le fasi di accertamento dell’idoneità fisica, psichica e attitudinale.

Chi può partecipare e requisiti di accesso

Per partecipare al concorso Vigili del Fuoco – Ispettore 2025 è necessario rispettare requisiti ben precisi, che devono essere posseduti entro la data di scadenza della domanda.

Il primo requisito fondamentale è la cittadinanza italiana, accompagnata dal godimento dei diritti civili e politici. È poi previsto un limite di età, fissato nel non aver compiuto il quarantacinquesimo anno di età alla data di scadenza della domanda. Questo limite può essere elevato in presenza di servizio militare svolto, nei limiti indicati dal decreto ministeriale ufficiale. Per il personale interno al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco che partecipa nelle quote di riserva, il limite massimo di età non si applica.

Dal punto di vista del titolo di studio, non è richiesta una laurea. È sufficiente il diploma di istruzione secondaria di secondo grado, sia dei licei sia degli istituti tecnici, in tutti gli indirizzi previsti dal sistema scolastico italiano.

Accanto a questi requisiti, il decreto ministeriale richiede il possesso delle qualità morali e di condotta, l’assenza di condanne penali incompatibili con l’accesso ai pubblici impieghi e l’assenza di provvedimenti di destituzione o decadenza da precedenti incarichi pubblici. È inoltre necessaria l’idoneità fisica, psichica e attitudinale, che viene verificata in una fase successiva del concorso.

Un aspetto importante riguarda le riserve di posti, previste per alcune categorie specifiche, come personale interno del Corpo, volontari dei Vigili del Fuoco con determinati requisiti, operatori che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito e ufficiali delle Forze armate che hanno terminato la ferma senza demerito. Queste condizioni devono essere dichiarate correttamente in fase di domanda.

Date ufficiali Vigili del Fuoco – Ispettore 2025: calendario completo

Il concorso Vigili del Fuoco – Ispettore 2025 prende avvio con la pubblicazione del bando il 22 ottobre 2025. Da questa data decorrono anche i termini per la presentazione della domanda di partecipazione.

La domanda può essere presentata dal 23 ottobre 2025 al 6 novembre 2025, esclusivamente tramite procedura telematica sul portale concorsi del Dipartimento dei Vigili del Fuoco. Non sono ammesse modalità alternative.

Nel corso di novembre 2025 viene comunicato che, a causa dell’elevato numero di domande, il concorso è preceduto da una prova preselettiva. Il diario ufficiale viene pubblicato il 1 dicembre 2025, con successiva conferma.

La prova preselettiva si svolge il 17 dicembre 2025 presso la Nuova Fiera di Roma, in due turni giornalieri. Il giorno successivo, 18 dicembre 2025, vengono pubblicati gli esiti ufficiali della preselettiva.

Il 23 dicembre 2025 viene pubblicato l’elenco degli ammessi alla prova scritta e il diario della prova stessa. La prova scritta è fissata per il 22 gennaio 2026, alle ore 9:00, presso le Scuole Centrali Antincendi di Roma. Questo chiarisce un punto fondamentale: anche se il concorso è indicato come “2025”, una parte rilevante delle prove si svolge nel 2026.

Costo del Test Vigili del Fuoco – Ispettore e come si paga

Il decreto ministeriale ufficiale non prevede il pagamento di un contributo di partecipazione per l’invio della domanda. La procedura di iscrizione avviene interamente online e non richiede tasse di concorso.

I costi reali che uno studente deve considerare sono quindi indiretti. Tra questi rientrano l’eventuale attivazione della Posta elettronica certificata, necessaria per le comunicazioni ufficiali, e le spese di trasferta e soggiorno per raggiungere le sedi d’esame, soprattutto per chi non risiede a Roma.

Un altro aspetto economico riguarda la documentazione sanitaria, nel caso in cui si richiedano ausili o tempi aggiuntivi per disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento. In questi casi, la certificazione deve essere rilasciata da una struttura pubblica e trasmessa secondo le modalità e i termini indicati dal decreto ministeriale ufficiale.

Struttura generale del test: sezioni, materie, numero di domande

La selezione è articolata in tre fasi principali: prova preselettiva, prova scritta e prova orale.

La prova preselettiva consiste in 40 quesiti a risposta multipla, da svolgere in 40 minuti. Questa prova serve esclusivamente a ridurre il numero dei candidati ammessi alle prove successive. Vengono ammessi un numero di candidati pari a dieci volte i posti messi a concorso, più eventuali ex aequo.

La prova scritta è una prova più strutturata, che può consistere nella risposta sintetica a quesiti o nella stesura di un elaborato. Le materie sono diritto amministrativo, diritto costituzionale e contabilità di stato. È una prova che valuta la capacità di ragionare, organizzare i concetti e applicare le norme in modo corretto.

La prova orale riprende le materie della prova scritta e le amplia con scienza delle finanze, diritto privato, ordinamento del Ministero dell’interno con particolare riferimento al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, oltre alla verifica della conoscenza di una lingua straniera e delle applicazioni informatiche di uso comune.

Durata della prova e gestione del tempo

La gestione del tempo è uno degli aspetti più critici di questo concorso.

Nella preselettiva, 40 domande in 40 minuti significano un minuto per ciascun quesito. Non c’è spazio per indecisioni prolungate. Qui conta la capacità di riconoscere rapidamente la domanda, individuare il concetto chiave e rispondere in modo sicuro.

La prova scritta ha una durata di quattro ore, un tempo che può sembrare ampio ma che richiede comunque organizzazione. Chi non pianifica rischia di scrivere troppo su alcune parti e lasciare incomplete altre risposte.

La prova orale non ha una durata prefissata, ma richiede risposte chiare, ordinate e coerenti, senza divagazioni. Anche qui la preparazione deve includere l’allenamento all’esposizione.

Bando ufficiale: cosa dice in sintesi

Il decreto ministeriale ufficiale stabilisce posti disponibili, requisiti di accesso, modalità di presentazione della domanda, struttura delle prove, criteri di valutazione e regole per la formazione della graduatoria finale.

Un punto centrale è che il punteggio della prova preselettiva non concorre alla graduatoria finale. Serve solo per accedere allo scritto e all’orale, che sono le prove realmente determinanti.

Il decreto chiarisce anche le modalità di accesso al portale concorsi, l’obbligo di utilizzo dell’identità digitale e della Posta elettronica certificata, e le regole per le riserve di posti e i titoli di preferenza.

Come si calcola il punteggio: criteri e penalità

Per superare la preselettiva è necessario rientrare nel numero massimo di candidati ammessi e raggiungere il punteggio minimo previsto. Nel concorso 2025, il punteggio dell’ultimo candidato ammesso alla prova scritta è stato 27.

La prova scritta è valutata in trentesimi e si accede alla prova orale solo con almeno 21 su 30. Anche la prova orale è superata con almeno 21 su 30.

La graduatoria finale è data dalla somma del punteggio della prova scritta e della prova orale. In caso di parità, si applicano i criteri di preferenza previsti dal decreto ministeriale ufficiale.

Punteggi minimi degli anni precedenti

Guardare ai concorsi precedenti aiuta a capire il livello di selezione. Nei cicli passati, la soglia minima di superamento della preselettiva si è attestata intorno ai 24 punti su 40, ma il punteggio reale di accesso alle prove successive è spesso stato più alto, in base al numero di candidati e al livello medio di preparazione.

Nel concorso 2025, il dato concreto da tenere a mente è il 27 come punteggio dell’ultimo ammesso alla prova scritta. Questo indica una selezione piuttosto competitiva.

Differenze principali 2024 verso 2025

La differenza più evidente è il numero di posti, passato da 189 nel ciclo precedente a 52 nel concorso 2025. Questo riduce drasticamente il numero di candidati ammessi alle prove successive.

Cambia anche il calendario, molto più concentrato nel 2025, con preselettiva a dicembre e prova scritta già a gennaio dell’anno successivo. Inoltre, nel 2025 la preselettiva si è svolta interamente in presenza, mentre in procedure più datate erano previste modalità diverse.

Come prepararsi al Vigili del Fuoco – Ispettore con TestBuddy

Prepararsi a questo concorso significa lavorare su due livelli contemporaneamente. Da un lato ci si deve allenare sulla velocità e precisione richieste dalla preselettiva. Dall’altro lato è necessario costruire una preparazione solida sulle materie giuridiche e contabili, che servirà nello scritto e nell’orale.

Con TestBuddy è possibile affrontare la preparazione in modo strutturato, usando simulazioni a tempo, esercizi per argomento e strumenti che aiutano a capire dove si stanno commettendo errori e su quali parti del programma serve lavorare di più. Questo permette di evitare lo studio disordinato e di avere sempre chiaro il proprio livello di preparazione.

Allenarsi con continuità, misurare i risultati e adattare il piano di studio in base ai dati è ciò che riduce l’ansia e aumenta la probabilità di arrivare alle prove con una preparazione realmente spendibile, non solo teorica.

Fonti ufficiali

Le informazioni di questo articolo derivano dai documenti ufficiali del concorso, consultabili qui:
Bando di concorso Ispettore logistico gestionale Vigili del Fuoco 2025
Pagina ufficiale del concorso sul sito dei Vigili del Fuoco
Portale concorsi Vigili del Fuoco
Portale unico del reclutamento